“…capita spesso di fronte all’opera di un’artista, che non si riesca con immediatezza a capirne il significato. Non è questo certamente il caso di Laura Della Lucia pittrice trentina…il comune denominatore di quest’artista infatti è la natura, mai violenta, sempre amica e rassicuratrice. Abbandonata da tempo la tela affida le sue creazioni al legno che impregna di fondi naturali costituiti da sabbie, quarzo in polvere, pietra pomice, calce che, amalgamandosi ai colori donano all’insieme una naturale luminosità. Non sapremo mai se per la bravura dell’artista o per un crescente desiderio di fuggire dal caotico e inquinato spazio urbano, o forse per entrambi i motivi, sta di fatto che queste immagini ci riportano ad una casa mai dimenticata, ad origini sopite, ricoperte dalla polvere dei secoli, ma sedimentate in ognuno di noi. Lì è nato l’uomo e per quanti siano gli sforzi per dominare o, altrettanto spesso, dimenticare e ignorare la natura, è alle sue semplici regole che dovremmo tornare ad affidarci. Se questo accadesse forse riusciremmo a ritrovare quell’equilibrio ormai perduto, che Laura Della Lucia si ostina, genuinamente positiva a riproporci…"
M. Della Valle
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“…questa partecipazione alla vita vegetale è molto accentuata e crea una eminente atmosfera di complice affinità, di solidale colloquio, di estrema comprensione. Tutto ciò grazie alla perfetta traduzione del pensiero creativo in forma visibile, plasmato sulle duttili rispondenze dell’affresco."
L. Peretti
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“…l’esistenza dell’uomo contemporaneo è molto lontana dalle immagini che questa donna ci dona. Al grido di dolore per le profonde lacerazioni del pianeta Terra lei reagisce presentandoci delle sensazioni di sogno, quasi magiche… gran parte dell’umanità desidererebbe ritornare a questi luoghi perché in essi è nato l’antico uomo libero. Un pensiero potrebbe nascere collegando il suo linguaggio all’aspetto incontaminato dei primi versi dell’arte fiamminga.”
A. Spessato